Cenni Storici

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STORIA DEL TRAVERTINO

Il Travertino Romano (lapis tiburtinus in latino) è un materiale ormai celebre in tutto il mondo e ovunque la verstilità e le caratteristiche che gli appartengono lo rendono una risorsa preziosa nell’arredamento per interni ed esterni e nella realizzazione di monumenti.
Largamente apprezzato nel corso della storia, è stato “materiale nobile” sotto l’Imperatore Augusto e indiscusso protagonista del Rinascimento e del Barocco. La sua fortuna è testimoniata dai capolavori di artisti come Bramante, Borromini e soprattutto Bernini, il quale proprio dalla stessa zona in cui sorgono le cave del gruppo Morelli decise di estrarre i travertini impiegati nella costruzione del celebre colonnato di piazza San Pietro in Vaticano e di costruire, nello stesso luogo, una grande fabbrica i cui resti ancora oggi portano il nome di Casal Bernini.
Il travertino è una roccia di origine sedimentaria, il suo colore dipende dagli ossidi che ha incorporato e varia dal bianco latte al noce, attraverso varie sfumature dal giallo al rosso.
I travertini migliori, in Italia, provengono dalla pianura sotto Tivoli, come testimonia l’ampio uso che di queste cave è stato fatto nella storia e come ci racconta Marco Vitruvio Pollone architetto e scrittore romano considerato il più famoso teorico dell’architettura di tutti i tempi e attivo nel I sec. a. C.:
“Le pietre tiburtine e quelle che sono dalla stessa specie resistono a tutto, si al peso, si ancora alle ingiurie del tempo[…]”.